TIME: Quel che ha fatto di buono Bush e cosa può imparare Obama

TIME: Quel che ha fatto di buono Bush e cosa può imparare Obama

Gio, 21/03/2013

Quando George W. Bush divenne presidente nel gennaio 2001, la politica americana nei confronti dell'Iraq era in caduta libera e le sanzioni delle Nazioni Unite contro il regime di Saddam, in vigore dal prima guerra del Golfo, erano a brandelli.

All'inizio del 2003, Bush aveva ottenuto qualcosa che secondo la maggior parte degli analisti era impossibile: le sanzioni contro l'Iraq erano più severe che mai e gli ispettori erano rientrati nel Paese. Ma la cosa più sorprendente era che Saddam Hussein aveva dato la sua disponibilità ad andare in esilio, a condizione di poter portare con sé 1 milione di dollari.

Bush però mise da parte il processo diplomatico e impegnò gli Stati Uniti in una guerra che sarebbe costata migliaia di vite americane, centinaia di migliaia di iracheni e oltre 700 miliardi di dollari del tesoro americano. Se nel conto ci inseriamo anche i veterani ed altre spese, il costo lievita fino a raggiungere trilioni di dollari. Mentre il Presidente Obama si apresta ad intraprendre a testa bassa il suo percorso di guerra contro il programma nucleare iraniano, vale la pena di rivedere non solo gli errori di Bush in rapporto all'Iraq dieci anni fa, ma anche quello che aveva fatto di buono.

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Press Review
When George W. Bush became President in January 2001, American policy towards Iraq was in free fall and the United Nations sanctions against Saddam’s regime, in place since the first Gulf War, were in tatters. By early 2003, Bush had achieved something most analysts had thought impossible: sanctions on Iraq were tighter than ever and inspectors were back in the country.