Siria, Iraq, GB e un nuovo ritardo dell'Inchiesta Chilcot

Siria, Iraq, GB e un nuovo ritardo dell'Inchiesta Chilcot

Matteo Angioli
Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale
Sab, 31/08/2013

Mentre Stati Uniti e Francia prendono ancora tempo prima di un eventuale attacco militare in Siria, la Camera dei Comuni a Westminster ha votato sull'intervento respingendolo con 285 voti a 272. Questo risultato è in qualche modo l'eredità di un Labour Party diverso da quello di Tony Blair.

La tenuta e l'esito di questo voto infatti sono in qualche modo anche il risultato dell'operato dell'ex Ministro degli affari esteri britannico, il defunto Robin Cook, da sempre favorevole ad un voto dell'aula prima di ogni conflitto. Cook, che era contrario alla guerra del 2003, si dimise dal suo incarico con un memorabile discorso in parlamento pochi giorni prima dello scoppio del conflitto iracheno.

Allo stato attuale, tra i contrari alla guerra in Siria, oltre ad Emma Bonino che ha dichiarato che stiamo rischiando una guerra mondiale, ci sono ancora una volta l'ex Ministro degli affari esteri francese Dominique de Villepin che spinse fino all'ultimo in sede Onu per dare più tempo al team degli ispettori UNMOVIC e il patron della galassia Virgin, Richard Branson che nel 2003 si era attivato, assieme a Nelson Mandela e Kofi Annan, per convincere personalmente Saddam Hussein ad andare in esilio.

Tra i favorevoli oltre a François Hollande, troviamo Tony Blair e il suo ex direttore della comunicazione Alastair Campbell. Secondo il Daily Mail il calcolo di Campbell è che con un eventuale attacco in Siria del governo di David Cameron si diluirebbero gli effetti tossici causati dal Governo Blair con la guerra in Iraq nel 2003. A tal proposito soltanto nella giornata di mercoledì scorso, a Baghdad, 10 attentati hanno provocato circa 65 vittime. Il governo iracheno tenta di contrastare le violenze non con politiche specifiche ma mentendo sul numero reale delle vittime. 

Intanto, il quotidiano britannico The Independent dà per certo l'ennesimo rinvio della pubblicazione del rapporto finale dell'Inchiesta Chilcot, previsto ora all'inizio del 2014, e il corrispondente da Londra per Le Monde Eric Albert pubblica un articolo intitolato "Il Regno Unito non è più il paese delle libertà".

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As the United States and France are taking time in the preparation of a possible military attack in Syria, the House of Commons in Westminster rejected the intervention with 285 votes against 272. In some way this result is the heritage of a Labour Party different from Tony Blair's one.