Lettera di Pannella, Perduca e Angioli a tutti i deputati e lord britannici

Lettera di Pannella, Perduca e Angioli a tutti i deputati e lord britannici

Mar, 22/11/2011

Cari colleghi,

Siamo certi che non sarà sfuggito alla vostra attenzione l’articolo pubblicato il 16 novembre scorso sul sito dell’Inchiesta sull’Iraq e fedelmente riportato lo stesso giorno dal sito del Guardian. Ci auguriamo che come parlamentari riterrete che quanto denunciato da John Chilcot pone seri dubbi sulla qualità del rapporto finale che l’Inchiesta dovrà produrre e costituisce un importante interrogativo su come il parlamento sia giunto a prendere la decisione di votare in favore dell’azione militare in Iraq.

Indipendentemente dalle opinioni di ciascuno di noi sulla necessità o meno del “regime change”, nel caso di Saddam Hussein c’erano centinaia di ragioni per metterlo alla sbarra con l’accusa di crimini contro l’umanità e per aver perpetrato persecuzioni di ogni sorta. Siamo convinti che la verità di come noi, l’Occidente, la Coalizione dei Volenterosi, abbia scatenato la guerra debba esser conosciuta come passo necessario per reinstaurare quel minimo di fiducia nei sistemi democratici nostri e di altri paesi del mondo che, forse anche grazie alla guera in Iraq, non hanno progredito molto in termini di promozione della democrazia e rispetto dei diritti umani dal marzo 2003.

Mentre auspichiamo che l’attuale governo britannico garantisca l’accesso ai documenti classificati, vorremmo attirare la vostra attenzione, ancora una volta, ad un’intero bagaglio di informazioni disponibili online raccolte dal NRPTT nell’arco di diversi anni che racconta un’importante parte di quella storia che è stata sistematicamente negata perché in grado di dimostrare che Saddam Hussein era pronto a lasciare l’Iraq per un esilio sicuro, sventando così la guerra.

A questo sito: http://bushblairagainstsurepeacewagedwariniraqpreventingexiletosaddam.org potrete trovare le informazioni raccolte. Nello scorso gennaio abbiamo tenuto una vigilia e una manifestazione con altri gruppi di manifestanti, in occasione della seconda ed ultima deposizione di Tony Blair, davanti alla sede della Inchiesta guidata da Chilcot.

Oggi Blair viaggia il mondo in lungo e in largo per promuovere il ruolo di Dio nella vita. Secondo noi non dovrebbe chiedere perdono non solo a Dio, ma anche al suo popolo, alla sua bandiera e al suo Paese.

Fiduciosi nel vostro interesse per questo tema così importante, rimaniamo a vostra disposizione per continuare questo dialogo.

Con i nostri migliori saluti

On. Marco Pannella
Sen. Marco Perduca
Matteo Angioli, editore web di http://bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam.it