Governo Cameron stigmatizzato, affarista Blair (ri)snobbato

Governo Cameron stigmatizzato, affarista Blair (ri)snobbato

Matteo Angioli
Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale
Ven, 26/04/2013

Lunedì 22 aprile la Camera dei Lord ha stigmatizzato il ritardo di circa due anni causato dal Governo Cameron all’Inchiesta Chilcot nella pubblicazione del rapporto finale. Nel 2011 Sir John Chilcot aveva chiesto a David Cameron di declassificare il maggior numero di documenti possibile, in particolare quelli relativi ad alcune comunicazioni tra Bush e Blair. La desecretazione di una conversazione telefonica avvenuta il 12 marzo 2003 tra i due ex Capi di Stato era stata richiesta anche da un cittadino londinese, Stephen Plowden, tramite il Freedom of Information Act. Il Foreign Office ha finora neutralizzato la richesta.

Nella sessione di lunedì, il liberal-democratico Lord Dykes ha chiesto a Lord Hill (conservatore), Leader della Camera dei Lord, di smentire che importanti politici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti abbiano influenzato il lavoro dell’Inchiesta Chilcot. Lord Dykes ha chiesto "assicurazioni sul fatto che alte sfere britanniche e statunitensi non abbiano tentato di interferire sulle conclusioni a cui è giunta la commissione indipendente di Chilcot, e in particolare sul modo in cui fu presa la decisione di impegnarsi nella guerra”. Lord Dykes aveva parlato di questo suo timore già nel novembre scorso in un’intervista per Radio Radicale.

E’ poi intervenuto Lord Butler (indipendente), ex Segretario di Gabinetto nonché presidente della “Butler Review” che nel 2004 investigò sull’uso dell’intelligence nei mesi precedenti alla guerra del 2003, affermando che: “la tempistica della pubblicazione del rapporto dipende non solo dalla gestione dell’evidenza da parte della commissione ma dall’autorizzazione da parte del Governo su ciò che il Rapporto potrà contenere.” E ha concluso invitando il Governo, e non la commissione Chilcot, ad accelerare i tempi per favorire la pubblicazione del Rapporto stesso.

Nel frattempo sono venuti a mancare tre dei 24 membri che compongono l'Ordine della Giarrettiera: il Duca di Grafton, il Visconte Ridley e la più nota Baronessa Thatcher. Lunedì 22 aprile, la Regina Elisabetta II ha scelto uno dei tre nuovi membri, l’ex comandante della RAF Lord Stirrup. E’ un nuovo affronto per Tony Blair e Gordon Brown, poiché ogni ex Primo Ministro britannico, Winston Churchill, Clement Attlee, Anthony Eden, Harold Wilson, Jim Callaghan, Ted Heath, Margaret Thatcher e John Major è divenuto membro di questo Ordine. 

E perché Blair e Brown no? Marco Pannella ha una “spiegazione”, almeno dal 29 aprile 2011, giorno del matrimonio tra Kate e William. Secondo Pannella infatti: “Contro la ragion di Stato, contro il vero e proprio tradimento della legalità internazionale e del Regno Unito stesso, solo un’istituzione finora ne salva l’onore, il diritto e la legalità: Sua Maestà la Regina. E’ lei ad aver avuto l’unico riflesso di difesa dello Stato di Diritto e della civiltà democratica nel Regno Unito. Manifestamente, quasi provocatoriamente, nell’esercizio delle sue funzioni, ella ha infatti utilizzato le grandi tradizioni dello Stato e della Monarchia britannica rifiutando di onorare quei due ex Premier con l’onoreficienza dell’Ordine della Giarrettiera. Tutto ciò mentre i Conservatori britannici si comportano come eredi e custodi dell’eredità lasciata da Blair così come altrove Obama fa lo stesso con Bush.

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Editorials and interviews
On Monday, 22 April, the House of Lords condemned the two-year delay in the publication of the final report by the Chilcot Inquiry, caused by the Cameron Government. In 2011, Sir John Chilcot asked David Cameron to declassify as many documents as possible, particularly those relating to some communications between Bush and Blair.