Rassegna stampa

Servizio di Antonio Ferrari su Corriere.it

11/10/2010
Antonio Ferrari spiega le ragioni dello sciopero della fame di Marco Pannella nella sua rubrica su corriere.it "Voci dal Vicino Oriente", realizzato l'11 ottobre 2010. La trascrizione del servizio La storia recente, che è poco più di una cronaca accurata, si consuma o si brucia in fretta e nel conseguente vuoto di memoria si corre il rischio che qualche passaggio invece di finire nei documenti e nei libri, venga dimenticato. Per esempio, si può dire con sufficiente certezza che la guerra all'Iraq del 2003 poteva essere evitata. Non solo perché le due ragioni principali per giustificare l'attacco non erano vere: non c'erano armi di distruzione di massa e neppure impossibili abbracci strategici tra Saddam Hussein e il vertice di Al-Qaida,...

Convocata la seconda Conferenza su Stato di Diritto e Diritto alla Conoscenza

14/07/2015
Dopo la Conferenza di Bruxelles “Ragion di Stato contro Stato di Diritto” del febbraio 2014 e le successive presentazioni a Ginevra, Londra, Parigi, Roma e Napoli, il Partito Radicale assieme a Nessuno Tocchi Caino e Non c'è Pace Senza Giustizia convocano una seconda Conferenza: “Universalità dei Diritti Umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l'affermazione del Diritto alla Conoscenza” che si terrà al Senato della Repubblica a Roma. L'obiettivo è di proseguire l'iniziativa intrapresa un anno e mezzo fa approfondendo il percorso per l'affermazione del diritto alla conoscenza in sede ONU e promuovendo la comune transizione verso lo Stato di Diritto del mondo europeo e del mondo a maggioranza arabo-musulmana. La Conferenza ha ricevuto il Patrocinio del...

Radicali, motore dei diritti umani nel mondo

11/07/2015
di: Domenico Letizia Fonte: Il Garantista Marco Pannella un esempio per tante battaglie, che mette d'accordo posizioni diverse. Come per il caso Tibet. In Italia, e non solo, l'unico partito e contemporaneamente organizzazione non governativa che ha fatto dei diritti umani e della democrazia la prerogativa della propria azione politica è il Partito Radicale. L'apporto della galassia radicale può contribuire sostanziosamente a far avanzare il dibattito filosofico, politico e giuridico che circonda la problematica dei "diritti umani". Una disputa sui diritti che coinvolge soprattutto giuristi e filosofi riguarda la concepibilità dei diritti umani e universali: concepibilità negata dai critici romantici dell'universalismo illuminista e oggetto di discussione di un movimento composito, sia a destra che a sinistra, chiamato particolarismo dei diritti...

Dieci anni fa l'ingiusta guerra all'Iraq

21/10/2014
di: Matteo Angioli Fonte: Notizie Radicali A oltre 10 anni dall'attacco guidato da Usa e Regno Unito contro l'Iraq di Saddam Hussein, il Partito Radicale, assieme a Non c'è Pace Senza Giustizia, torna in uno dei luoghi simbolo di quel conflitto, la Camera dei Comuni, a Londra. Lo farà domani, per presentare gli atti del convegno "Stato di diritto contro Ragion di Stato" organizzato dai Radicali e tenutosi lo scorso febbraio a Bruxelles al Parlamento e alla Commissione europea. Non è casuale la scelta dello scoppio della guerra in Iraq come punto di partenza per questa nuova, ambiziosa iniziativa. Dopo la campagna "Iraq Libero: unica alternativa alla guerra" con cui proponevamo l'esilio di Saddam Hussein e l'affidamento dell'Iraq a un'amministrazione...

E per l'Onu la privacy digitale diventa un diritto dell'uomo

18/07/2014
di FABIO CHIUSI fonte: " Repubblica.it" ll rischio che tutte le comunicazioni degli italiani siano intercettate per la scarsa sicurezza degli Internet exchange point, i luoghi in cui avviene lo scambio del traffico tra i diversi operatori web che vi sono connessi, è il fulcro del rapporto segreto degli ispettori del Garante della privacy rivelato ieri da Repubblica. Ma la soluzione non può risiedere unicamente in una risposta - pur necessaria - allo specifico problema entro i nostri confini. Scrive infatti in uno studio appena pubblicato l'ufficio di Navi Pillay, Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni unite: la sorveglianza digitale è divenuta in tutto il mondo "una pericolosa abitudine più che una misura straordinaria". Come si evince dall'analisi...

Difendiamo il diritto di conoscere, in gioco c’è la democrazia

29/05/2015
Lettera di Valter Vecellio fonte: Cronache del Garantista Caro Direttore, caro Piero che mi spalanchi le porte del “Garantista” ogni volta che busso e spesso ne approfitto con un filo di imbarazzo: a chi inviare, oltre a te, una “lettera aperta” che sollevi una questione, anzi due, che urgono, che stanno lì, tutti le possono vedere, valutare, discutere (tutti, beninteso, che È un po’ come la “lettera rubata” di cui scrive Edgard Allan Poe: è lì, la “lettera”, mimetizzata in un luogo a tutti visibile… Quello che manca è un Auguste Dupin… Potrebbero esserlo, volessero, Luigi Amicone con il suo “Tempi”; Fausto Bertinotti, il priore della comunità di Bose Enzo Bianchi; il da sempre generoso Guido Ceronetti, l’altrettanto da sempre...

Dal Messico un’importante sentenza per il diritto alla conoscenza

02/09/2014
di Matteo Angioli. Lo scorso maggio un giudice federale messicano, Silva García, ha emesso una decisione cruciale, stabilendo che tre massacri tra il 2010 e 2012 costituiscono una violazione dei diritti umani e ordinando al Procuratore generale di pubblicare alcuni documenti relativi alle indagini sui casi in questione. Le indagini sono state condotte in segreto, in mezzo ad accuse di connivenza di alcuni agenti statali con gli autori dei massacri. In agosto poi, anche i Commissari all’informazione del Messico hanno ordinato al Procuratore federale di pubblicare alcuni documenti investigativi sulla scoperta di circa 200 corpi in fosse comuni nello Stato di Tamaulipas nel 2011. Le vittime sono centroamericani rapiti mentre viaggiavano verso il confine USA-Messico, risucchiati nella guerra tra organizzazioni...

Membri del Congresso Usa: "Far cadere i segreti su 11 Settembre". Richiesta la pubblicazione delle pagine da cui emergerebbe ruolo saudita.

03/06/2015
New York, 3 giugno 2015 Diversi membri del Congresso statunitense si sono uniti alla richiesta di pubblicare le informazioni segrete di un rapporto sugli attacchi dell'11 settembre 2001. Secondo i politici, le 28 pagine ancora "classificate" conterrebbero informazioni a proposito del presunto aiuto garantito da responsabili sauditi ad Al Qaeda, sempre smentito. L'ex senatore Bob Graham, che ha guidato - come presidente della commissione intelligence della Camera alta - l'Inchiesta congiunta di Camera e Senato nel 2002 insieme al deputato Porter Goss, si è unito ieri all'appello dei membri del Congresso per la pubblicazione del materiale segreto. Graham ha detto ad Al Jazeera che gli statunitensi proverebbero "indignazione" se conoscessero la verità. "Se gli americani sapessero tutta la verità, credo...

Il Messico dei cartelli della droga: bilancio degli ultimi anni di narcoguerra e militarizzazione

27/05/2015
di Fabrizio Lorusso Il Messico è tornato al centro delle cronache dopo mesi di relativo silenzio della stampa internazionale. La scomparsa dei 43 studenti della scuola rurale “Isidro Burgos” di Ayotzinapa, sequestrati dalla polizia locale di Iguala la notte del 26 settembre 2014, consegnati a una banda di narcotrafficanti e a oggi ancora desaparecidos, ha fatto il giro del mondo, scatenando proteste, commozione e reazioni a catena che non sembrano volersi arrestare. Si tratta di un crimine di cui sono responsabili, tra gli altri, vari funzionari pubblici e le forze dell’ordine a vari livelli, per cui il “caso Ayotzinapa” ha rivelato le trame più indignanti della narco-politica e di quello che numerosi opinionisti hanno (ri)cominciato a definire “narco-stato” o “stato-fallito”...

Immigrazione: File Wikileaks, "calibrare bene forza militare". Il sito di Julian Assange pubblica raccomandazioni militari a Eunavfor Med.

26/05/2015
E' necessario calibrare l'attività militare con grande attenzione, particolarmente nelle acque interne libiche o a terra, per evitare di destabilizzare il processo politico con danni collaterali (morte di civili), colpendo attività economiche legittime, o creando la percezione di aver scelto una parte politica". Così, nelle raccomandazioni dei militari alla missione Eunavfor Med, in uno dei documenti riservati pubblicati da WikiLeaks e rivelati dal settimanale l'Espresso.

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